
7.08.2008
Dal 1975, anno della sua nascita, il Festival della Valle d’Itria, propone titoli inediti e programmi di raro ascolto. Un’attività ormai ultratrentennale, alla quale per cinque volte è andato l’ambito riconoscimento del Premio Abbiati dell’Associazione nazionale dei critici musicali italiani. Non si contano, nella storia del Festival che ha sede a Martina Franca, le opere riscoperte e rivelate, veri e propri capolavori dimenticati del ricco patrimonio operistico italiano ed europeo, le interpretazioni musicali rimaste celebri, le affermazioni di giovani e straordinari interpreti.
La 34° edizione della rassegna dipanerà il suo cartellone dal 17 luglio al 6 agosto 2008 seguendo un percorso tutto italiano nell’affascinante storia del melodramma fra ‘700 e ‘800. Il ricco programma vedrà le nuove produzioni di tre opere liriche e cinque concerti, di cui uno di musica sacra, oltre che a Martina Franca anche in altre città pugliesi quali Noci, Bitonto e San Marco in Lamis.
Fra gli autori protagonisti di questa edizione due tra i maggiori compositori nati in Puglia, Piccinni e Mercadante, dei quali verranno presentate al pubblico due opere serie, il Re Pastore, in prima esecuzione assoluta in tempi moderni e Pelagio, prima rappresentazione in forma scenica in tempi moderni.
Accanto alle due opere di genere serio una fra le più travolgenti opere buffe di metà Ottocento, Don Bucefalo, che è anche una satira sul teatro in musica, scritta da un compositore settentrionale, Antonio Cagnoni, poco conosciuto nel panorama musicale di oggi, pur essendo stato noto e fecondo al suo tempo e per questo degno di particolare attenzione dal Festival, che conferma la sua vocazione di autentico laboratorio di idee, di formazione di nuovi talenti musicali e che dedica particolare attenzione alla riscoperta e rivalutazione di opere ingiustamente trascurate.
La parte concertistica di questa edizione verrà dedicata, in misura importante, a Giacomo Puccini, di cui si celebra il 150° anniversario dalla nascita. Di Puccini, il Festival proporrà un concerto vocale, Canzoni e arie d’opera, comprendente brani di raro ascolto della produzione di uno dei musicisti più eseguiti al mondo, un concerto sinfonico dal titolo Puccini e dintorni e, a chiusura del Festival, nel tradizionale appuntamento con la musica sacra, la giovanile Messa di Gloria.
Inoltre il Festival suggerisce, in sede concertistica, un ascolto parallelo a quello dell’opera di apertura, Il Re Pastore, proponendo una serata incentrata sull’omonimo titolo mozartiano.